“Di turismo si può morire!” Non solo Venezia, Firenze, Barcellona o Dubrovnik ma anche Cortona (Arezzo) ed altre piccole realtà assediate che protestano contro l’invasione e gli eccessi dei turisti.

Europaviva 21

Nel corso di un seminario svoltosi in Francia qualche anno fa il direttore dell’Associazione Internazionale dei Castelli e Relais (che ha sede nel Castello di Saint Michel situato nell’Isola omonima) rispose alla domanda su quale caratteristiche deve avere una città turistica. La risposta fu ovvia ma sorprendente: “La città turistica ideale è quella nella quale i residenti vivono bene”.

Questa affermazione perentoria assume un importanza notevole in occasione della Giornata Mondiale del Turismo Responsabile e di particolare rilievo nel definire quale sviluppo turistico augurare alle cento città e mille campanili dell’Italia.

Nell’annunciare questo evento il TCI ha pubblicato considerazioni che proponiamo di seguito:

“Di turismo si può morire – comincia così lo scritto del TCI – Succede per esempio quando una località piccola assurge per motivi diversi alla notorietà e diviene meta costante di un turismo che sa di pellegrinaggio. Orde più o meno pacifiche invadono le strade di…

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