New York is green! 10 curiosità ecologiche sulla Grande Mela

Avete in programma o sognate un viaggio a New York? Mettete da parte gli stereotipi da film americano perché la Grande Mela non è solo grattacieli, gallerie d’arte e ponti famosi. New York è presente in tutte le classifiche che riguardano le green-cities: è terza tra le città con più verde urbano al mondo (23 metri quadri per ogni abitante), sesta nel report del Global Green Economy Index (che analizza lo sviluppo sostenibile delle città di 50 Paesi) e 15a città con più alberi al mondo. Primeggia anche in materia di politiche ecologiste, puntando a diventare nel breve periodo meta del turismo ecosostenibile.

Il cemento e l’asfalto sono solo la facciata: in realtà New York è una delle città meglio servite da una rete di trasporto pubblico del mondo, nonché una delle rare metropoli nella quale fumare sia vietato anche all’aperto, per non parlare della fruibilità delle sue aree verdi, come Central Park o il Riverside Park, che ospitano eventi sportivi, artistici e culturali di ogni genere.

Ecco 10 curiosità green da sapere assolutamente per vivere la città da veri insider:

1-Bouldering. Cos’è il bouldering? È un tipo di arrampicata libera praticato su massi di grandi dimensioni. Dunque non c’è bisogno per forza di individuare una parete in montagna, un grande ‘sasso’ si può trovare ovunque. Anche nel cuore di New York, all’interno di Central Park. Manhattan sorge infatti su un terreno geologico formatosi in seguito alle grandi glaciazioni e molti dei giganteschi massi sono stati trascinati lì dall’avanzare dei fronti di ghiaccio. Il bouldering è uno sport perfetto per trascorrere una giornata all’aria aperta ed è molto di moda. Vi piacerebbe provare? C’è una scuola di arrampicata in Lexington Avenue che presta gratuitamente l’attrezzatura a chi non ce l’ha, la Steep Rock Bouldering.

Bouldering a Central Park

2-Un’isola-orto galleggiante. Se pensate di averle viste tutte camminando per le strade di Manhattan, vi sbagliate di grosso. Una delle cose più pazzesche di New York è un orto coltivato di ben 400 metri quadri che galleggia sul fiume Hudson. L’idea è venuta ad un’imprenditrice che desiderava offrire cibo sano e fresco ai newyorkesi, soprattutto a quelle persone a basso reddito che non hanno accesso ai costosi cibi biologici. Un divieto risalente all’800, però, impediva di utilizzare il suolo cittadino per la creazione di orti e fattorie, dunque la pensata geniale: piantare le verdure sul’acqua! Per visitarlo e cogliere le prelibatezze a km zero, ma anche partecipare a workshop e laboratori ‘a bordo’: www.swaleny.org

L’orto galleggiante

3-Animali selvatici in città. La fauna cittadina non si limita a scoiattoli, piccioni e passerotti. La città di New York ospita una serie di specie animali -stabili e non- davvero sorprendente: il famoso falco della Fifth Avenue che visse per 11 anni al civico 927 non è nulla in confronto agli orsi abbattuti recentemente vicino a Newark, a causa di un loro pericoloso avvicinamento alle case. Ma ci sono anche i più amati cervi avvistati non lontano dal Bronx, un’alce segnalata nella contea di Westchester e un coyote recuperato sulla centralissima 79a strada. Anche le acque costiere offrono inaspettate sorprese: nei pressi di Staten Island ha trovato rifugio una colonia di 20 foche. Segno che le politiche ambientali e la ‘cintura verde’ creata intorno alla Grande Mela favoriscono il ritorno delle specie selvatiche che hanno maggiori capacità di adattamento.

Una foca a Mount Loretto, Staten Island

4-L’orto botanico di Brooklyn. Una vero gioiellino, poco conosciuto, ma assolutamente da vedere. Questo giardino, per metà privato e per metà finanziato dalla città di New York, ospita una delle più vaste collezioni vegetali del Nord America, con più di 10.000 esemplari che regalano fioriture durante tutto l’anno. Le attrazioni principali sono il giardino giapponese (con più di 200 ciliegi giapponesi e un tempio scintoista), il giardino delle rose e lo Shakespeare Garden, nel quale sono coltivate le piante citate dal poeta nei suoi scritti. www.bbg.org

L’Orto Botanico di Brooklyn

5-La casa sull’albero. A poco più di un’ora di strada da Brooklyn, immersa in una foresta ancora vergine e fitta nella Hudson Valley, c’è una splendida casetta sull’albero chiamata The Treehouse Lovenest, pensata per le coppie o le famiglie che cercano una piccola fuga dalla città. Ha due camere da letto, entrambe con letti king size, una cucina, una stufa a legna e tanta, tanta natura intorno che consente non solo di staccare la spina, ma anche di avvistare gli animali selvatici come i cervi. Si può prenotare su Airbnb (www.airbnb.com)

La Treehouse a Carmel, nella Hudson Valley

6-Farmers market. I veri newyorkesi sono dei salutisti. A dispetto delle dimensioni della megalopoli nella quale vivono, gli abitanti della Big Apple sono attenti alla loro salute e a quella della loro città, come nel caso del divieto di fumo che si estende anche agli spazi aperti pubblici, come piazze, parchi e spiagge e piscine. Anche in fatto di alimentazione non si scherza: negli ultimi anni la richiesta di materie prime biologiche e dalla filiera corta ha avuto un grandissimo boom. Di conseguenza sono nati tantissimi Farmer’s Market, ovvero mercati nei quali i produttori vendono direttamente le loro primizie biologiche. I più famosi e più forniti sono il Brooklyn Borough Hall Greenmarket a Brooklyn da 25 anni, il Morningside Park’s Down to Earth Farmer’s Market che si tiene nell’omonima zona dal 2005, il New York Botanical Garden Greenmarket del Bronx e lo Union Square Greenmarket presente ogni sabato ovviamente a Union Square. Potete trovare maggiori informazioni, mappe dei mercati e orari di apertura leggendo questo articolo: Best Farmer’s Market in NYC.

Una bancarella allo Union Square Greenmarket

7-Acque pulite e spiagge balneabili. Un tuffo a New York per sfuggire all’afa estiva? Si può fare in diverse zone, sia recandosi nella super famosa Long Island che a Jones Beach (accanto a Long Island), ma anche nella vicina -e più discreta- Hudson Valley, bellissima da percorrere in bicicletta e costellata di laghi cristallini. Nel distretto di Brooklyn, invece, c’è il popolare Manhattan Beach Park, con la sua lunga spiaggia di sabbia fine, campi da volley, aree pic-nic, acque molto pulite e balneabili.

Uno splendido scorcio di Cedar Lake, nella Hudson Valley

8-Una delle metropoli più ciclabili degli Usa. Nella classifica delle metropoli bike-friendly d’America, New York si piazza al quarto posto. Merito delle politiche cittadine che hanno favorito la mobilità su due ruote e il bike-sharing e dell’attivismo delle persone comuni, estremamente sensibili e combattive e quando si parla di benefici alla comunità. Essendo anche una città di creativi non mancano le iniziative divertenti e stravaganti organizzate su due ruote, come i Tour de Taco, degustazioni di cucina etnica organizzate da Brooklynbybike o la Long Island bike parade, una sfilata in bicicletta caratterizzata da divertenti decorazioni. Altra nota di merito: i ciclisti newyorkesi non si fanno scoraggiare dal gelo dell’inverno; nelle giornate in cui la temperatura è scesa a -10 gradi si sono registrate comunque più di 20.000 prenotazioni al bike-sharing cittadino.

New York, capitale del bike-lifestyle e dell’attivismo su due ruote. Fonte: Pinterest


9-Birding . Se pensate che il birdwatchin sia un’attività che si pratica solo in mezzo alla natura più selvaggia dovrete ricredervi. Il centro di New York è una ‘base d’atterraggio’ perfetta per gli uccelli migratori che seguono la rotta della costa Atlantica per spostarsi da Nord a Sud e viceversa. La vasta area verde di Central Park, con i suoi laghi e i suoi boschi appartati, costituisce un perfetto scalo nel quale trovano riposo e ristoro ben 200 diverse specie di uccelli. Organizzare una giornata di avvistamenti è semplice: basta armarsi di scarpe comode, pranzo al sacco e un comune binocolo. Per gli itinerari ci viene in aiuto uno dei siti più completi riguardo i volatili di Central Park, ovvero www.birdingbob.com , curato dal Dr. Roberto De Candido, soprannominato appunto Birding Bob. Grazie alle sue dritte è possibile scoprire come, dove e quando avvistare parule, aironi, cormorani, tordi, orioli di Baltimora e qualche rapace.

Mamma anatra e i suoi pulcini, uno degli avvistamenti meno rari a Central Park


10-High Lane. Si tratta di uno dei più interessanti progetti cittadini di recupero di un’area dismessa. Inaugurato nel 2009 questo parco è stato costruito sfruttando una ferrovia sopraelevata abbandonata all’inizio degli anni ’80 e consente oggi ai visitatori di passeggiare nel verde ad un’altezza di 9 metri sul livello della strada, godendo di una nuova prospettiva sulla città. È diventato ben presto una delle attrazioni più amate dai newyorkesi e dai turisti, nonché una vera manna per chi ama fotografare!

High Lane Park, che si snoda tra la 20a e la 34a Strada
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