Detourism Venezia, il turismo sostenibile per salvare la laguna

Alzi la mano chi non adora Venezia! Il capoluogo veneto è sempre in vetta alle classifiche delle città più desiderate -e visitate- dai turisti di tutto il mondo, con una media attuale che sfiora i 5 milioni di arrivi l’anno. Un bel successo, considerato che, nonostante la crisi, le ‘notti’ prenotate in città crescono anno dopo anno, senza contare i numerosissimi ‘passanti’ -ovvero chi arriva in città per una veloce visita mordi e fuggi- e chi pernotta in modo alternativo (ospite di amici, couchsurfing o home swap).

Ma c’è chi, di questo successo turistico, ha analizzato anche gli aspetti negativi e ha pensato che questo traffico di visitatori rischiava di arrecare più danni che benefici, come l’inquinamento, gli atti di vandalismo, l’eccessivo moto ondoso dei canali, l’ingresso in laguna delle grandi navi da crociera, il rumore, rischiando di compromettere il fragile equilibrio della città.

Il Comune di Venezia ha dunque provveduto con l’iniziativa DETOURISM, nata principalmente per cercare di convertire il turismo di massa in turismo equo e slow, ma anche per soddisfare la crescente domanda di destinazioni più ecologiche ed ecosostenibili.

Sul sito dedicato all’iniziativa http://www.veneziaunica.it/it/content/itinerari-detourism si possono trovare mappe, itinerari, eventi, degustazioni sostenibili e a basso impatto, ma anche un magazine bimestrale (sogliabile gratuitamente cliccando qui), i link ai principali sociali network per rimanere sempre aggiornati sulle iniziative di Detourism e un utilissimo eco-galateo, perfetto per chi vuole visitare Venezia facendo del bene alla città.

Alcune delle semplici, ma utilissime regole riportate in questo piccolo prontuario sono:

  • Viaggia lento e a basso impatto, con mezzi di trasporto collettivi
  • Segui l’esempio di chi vive a Venezia (per esempio tenere la destra quando si cammina tra le calli, non sostare in gruppo sui ponti ed evitare di trascinare le valigie con le ruote sugli scalini della città!)
  • Perditi, esplora le isole della laguna e la Venezia della terraferma
  • Scopri le botteghe artigiane e lo shopping etico (e qui potrebbe tornare utile la Piccola guida allo shopping ecologico in viaggio di Equoviaggiare, sempre valida in tutte le parti del mondo!)
  • Bevi l’acqua delle fontane (non solo a Venezia è buonissima e pulita, così si contribuisce ad evitare lo spreco di migliaia di bottigliette in plastica)

Ognuno di questi spunti di turismo sostenibile è più ampiamente sviluppato sul sito e sui social di Detourism, attraverso immagini, articoli, consigli pratici e indirizzi. Qualche esempio? 

L’utilissima mappa interattiva Fuori Rotta che segnala le aree verdi, i ristoranti bio, i negozi etici e le fontanelle pubbliche per riempire la propria borraccia (scaricabile qui: Mappa Fuori Rotta), gli itinerari alla scoperta degli squeri, oppure la storia del baccalà mantecato (piatto principe di Venezia) corredata di ricetta originale fornita dalla ‘Dogale confraternita del Baccalà Mantecato’.

La pagina Instagram di Detourism Venice

Il magazine Detourism

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Futura ha detto:

    Davvero molto interessante il tuo sito, sono contenta di averti “beccata” 😀

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    1. marisafacchinello ha detto:

      Ti ringrazio tanto per il complimento!!☺️

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