10 idee per risparmiare acqua ed energia in viaggio

Risparmiare acqua, elettricità, carburante è un’operazione assolutamente normale per moltissime persone nella vita di tutti i giorni. C’è chi lo fa per motivi economici (l’energia costa, ottimizzarla aiuta a risparmiare denaro) e chi lo fa per motivi etici e ambientali. Ma siamo altrettanto attenti quando viaggiamo o l’euforia della vacanza ci fa perdere di vista questi aspetti? 

Ecco 10 idee -alcune delle quali anche divertenti- per viaggiare in modo più ecologico, senza rinunce e senza spendere un solo centesimo in più!

1. Preferire la doccia alla vasca da bagno. Per riempire una vasca da bagno sono necessari centinaia di litri d’acqua. Per una doccia di 5 minuti-tenendo conto che mentre ci insaponiamo per bene il soffione andrebbe chiuso- bastano circa 30 litri d’acqua. Una bella differenza, se consideriamo il fatto che in molti Paesi del mondo l’acqua è preziosissima e sprecarla può avere un impatto devastante sulla popolazione che non ha accesso a questa risorsa. Bisognerebbe tenere in considerazione la presenza della doccia in bagno piuttosto che della vasca già al momento della prenotazione. Anche il calore dell’acqua della doccia andrebbe moderato (una doccia più fresca tonifica la pelle e i muscoli!) e la frequenza dei lavaggi dovrebbe essere proporzionata alle reali esigenze di pulizia. 

2. Utilizzare detergenti ecologici. Vi siete mai chiesti dove vanno a finire le acque di scarico dei bagni quando siete in viaggio? Probabilmente no, ma sarebbe giusto informarsi sempre su questo aspetto. Sulle isole, per esempio, le acque reflue spesso finiscono direttamente in mare. È bene quindi utilizzare prodotti per la cura del corpo -ma anche per il bucato- biodegradabili, per evitare che le sostanze inquinanti alterino l’ecosistema locale. Un’altra accortezza da mettere in atto è l’uso di creme solari biologiche e di origine naturale: è stato recentemente dimostrato che alcune sostanze presenti nei prodotti per la protezione solare (il biossido di titanio e l’ossido di zinco) a contatto con la luce diventano letali per il fitoplancton, che è alla base della catena alimentare degli ecosistemi marini. 

3. Spegnere il condizionatore. Non vi sembra assurdo dover indossare un maglione pesante quando fuori ci sono 40 gradi? Certo che lo è, ma a causa dell’uso indiscriminato dei condizionatori è spesso necessario quando ci troviamo in viaggio. Pensate agli autobus, ai centri commerciali, alle hall degli hotel che sembrano dei piccoli freezer in confronto alle calde temperature esterne e immaginate quanto spreco di energia! In molti casi è sufficiente un’adeguata ventilazione o l’isolamento termico per sopportare la calura senza accendere il condizionatore. Lo stesso deve valere per le camere o le case nelle quali soggiorniamo: a meno che non ci siano motivi più che validi, evitiamo di modificarne la temperatura e il risparmio energetico sarà notevole. Per sopportare bene il caldo è sufficiente bere molta acqua, mangiare verdura e frutta fresche, indossare abiti in cotone naturale, spalancare le finestre di notte e chiudere le imposte durante le ore più calde per conservare il fresco. E se proprio il caldo non fa per voi, considerate l’idea di cambiare la meta del vostro viaggio a favore di un luogo più freddo!

4. Mangiare più frutta e verdura. Ormai non è più un mistero. L’alimentazione vegetariana è decisamente a minor impatto ambientale rispetto ad una dieta carnivora, a causa dei procedimenti industriali di produzione e vendita delle carni. Per ottenere un chilo di carne di manzo si consumano 28 volte più terra e 11 volte più acqua rispetto ad un chilo di altri alimenti proteici di origine animale (latticini e uova), che a loro volta richiedono un consumo di risorse naturali da due a sei volte maggiore rispetto alla produzione di grano, patate o riso. Quando ci troviamo in viaggio o in vacanza introdurre nella propria dieta piatti vegetariani creati con prodotti locali, freschi e di stagione è un modo per abbattere le emissioni e un divertente metodo per scoprire la cultura del Paese che stiamo visitando.

5. Disconnettersi. Siete in vacanza? Staccate letteralmente la spina! Limitare l’uso di apparecchiature elettroniche o, ancora meglio, non utilizzarle affatto è un ottimo modo per risparmiare energia elettrica e per disintossicarsi dai social. Godetevi in silenzio il meraviglioso tramonto che avete davanti invece che fotografarlo e postarlo su Instagram.

6. Fare shopping oculato. Ogni cosa che acquistiamo mentre siamo in viaggio ha una sua impronta ambientale, ma è davvero difficile calcolare la quantità di energia o di acqua nascoste dietro alla fabbricazione di un oggetto senza conoscerne il ciclo produttivo. Tuttavia ci sono degli accorgimenti per acquistare souvenir e prodotti eco-friendly anche se non hanno un’etichetta specifica che lo indica: 

  • Preferire gli oggetti second-hand, come libri usati, dischi, abiti vintage o pezzi d’antiquariato. Sono sicuramente più originali ed ecologici.
  • Acquistare prodotti locali, come una bottiglia di vino, un dolce tipico o una creazione di artigianato.
  • Non acquistare prodotti in plastica o metallo: hanno un costo energetico elevatissimo (basti pensare alle alte temperature necessarie alla fusione dei metalli grezzi e alle esorbitanti quantità d’acqua utilizzate per il raffreddamento degli impianti). Meglio preferire manufatti in legno, accertandosi che provengano da fonti rinnovabili.

7. Riparare e riciclare. Un oggetto che portate in viaggio con voi si è rotto? Non buttatelo! Che siano calzini, borse, tracolle o ombrelli si possono sicuramente riparare. Cercate un negozio o una persona in grado di farlo nel caso in cui non possiate farlo voi direttamente: aiuterete l’economia locale e ci sarà un oggetto un meno da buttare. Per quanto riguarda i rifiuti, invece, è tassativo l’uso della raccolta differenziata! Se vi trovate in un posto dove la raccolta differenziata non esiste, la cosa più saggia da fare è cercare di limitare il più possibile la vostra produzione di rifiuti, per esempio riciclando i contenitori (per il cibo e per l’acqua) o riportandovi a casa il rifiuto che non sapete smaltire (le batterie per le fotocamere, per esempio).

8. A lume di candela. Una cena romantica, la lettura serale del nostro libro preferito, bere un the caldo con una coperta sulle gambe, un massaggio. Sono piccoli momenti di relax durante i quali possiamo spegnere la luce e goderci un po’ di meritato riposo dopo anche in viaggio: accendendo una candela o rimanendo al chiaro di luna risparmiamo energia elettrica e facciamo del bene all’ambiente. Un’altra buona pratica, da molti sottovalutata, è quella di sfruttare la luce naturale del giorno: fateci caso, in moltissime occasioni accendiamo una lampadina solo per pigrizia, senza pensare che basterebbe avvicinarsi ad una finestra o aprire le tende per vedere meglio!

9. Spostarsi in treno o in bicicletta. Imparare a viaggiare senza l’uso di mezzi di trasporto super inquinanti (aerei e automobili) può essere molto meno traumatico di quanto si possa credere. Con un’adeguata organizzazione si possono programmare anche lunghi spostamenti in treno o addirittura in bicicletta: non solo si risparmiano tonnellate di emissioni dannose, ma i mezzi di trasporto slow sono anche un ottimo modo per incontrare nuove persone, fare esercizio fisico e godersi il paesaggio. Se queste motivazioni non bastano ad incentivarvi, pensate che un volo aereo immette nell’aria 140 grammi di CO2 per chilometro, l’automobile 118 grammi mentre il treno 44 grammi. Per quanto riguarda la bicicletta non ci sono paragoni: l’emissione di sostanze inquinanti è pari a zero grammi per chilometro!

10. Condividere le idee green. Risparmiare energia o acqua da soli è un’ottima cosa, ma farlo in tanti può davvero fare la differenza. Se siete in viaggio con altre persone non abbiate timore di proporre le vostre idee, spesso alcuni non attuano comportamenti ecologici solamente perché non ci hanno pensato prima! Collaborare è la strada giusta per ottenere un grande cambiamento partendo da un piccolo passo in avanti.


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