L’Oasi di Vendicari: natura, storia e ospitalità bio in Val di Noto

Nel cuore della Sicilia barocca, affacciato sul bellissimo mar Ionio, c’è un luogo di straordinaria bellezza dove semplicemente alzando gli occhi al cielo ci si trova a osservare l’elegante volo delle cicogne e degli aironi. Non solo: qui sostano i fenicotteri rosa, i Cavalieri d’Italia, i germani reali, i cigni, le oche selvatiche. È lo spettacolo unico che offre l’Oasi faunistica di Vendicari, in provincia di Siracusa, uno dei siti italiani più importanti per quanto riguarda l’ornitologia e paradiso del birdwhatching

In quest’area, compresa tra il Lido di Noto (SR) e il borgo di Marzamemi (SR), trovano ristoro gli uccelli migratori che provengono dal nord Italia e dai paesi del nord Europa diretti in Africa, attratti dalla ricchezza di cibo e dalla tranquillità del luogo. La particolarità dell’Oasi, infatti, deriva dall’abbondante presenza di acqua dolce e salmastra presente nei suoi acquitrini, detti pantani e dalla strategica posizione lungo le rotte migratorie degli uccelli. 

Un luogo perfetto per chi ama stare a contatto con la natura, contemplarla e godere dei benefici di una vacanza all’insegna dell’ecologia.


Un’area dalla storia antichissima

La preziosità dell’area di Vendicari è nota all’uomo fin dall’epoca ellenistica. Nei pressi di Eloro, nella parte nord della Riserva, sono presenti i resti di antiche latomie, vasche a forma circolare utilizzate per la lavorazione del pesce risalenti al V secolo a.C., mentre nella zona a sud è presente una necropoli della stessa epoca e un insediamento bizantino con una chiesastica tre absidi, alcune case e diverse catacombe (Cittadella dei Maccari). In epoche più recenti, Vendicari fu abitata dagli Aragonesi e divenne un importante punto di vedetta grazie alla costruzione, nei primi anni del ‘400, della Torre Sveva commissionata da Pietro D’Aragona, fratello del re di Spagna e Sicilia Alfonso D’Aragona.

Una delle più belle e meglio conservate attrazioni archeologiche di Vendicari, insieme alla Torre Sveva, è la magnifica tonnara settecentesca, caduta in disuso dopo le Seconda Guerra mondiale e simbolo della florida attività di pesca che fece conoscere la Sicilia nei secoli passati.

La Tonnara

Appena fuori dalla Riserva, in prossimità del greto del torrente Tellaro, si trova uno dei gioielli dell’età imperiale romana: la Villa del Tellaro. Scoperta quasi casualmente nel 1971, la villa fu fatta costruire da un illustre personaggio dell’epoca (si pensa ad un console o a un membro dell’amministrazione pubblica, forse di origini nordafricane) come residenza di campagna. Gli antichi frantoi per l’uva, le vasche di raccolta del mosto e il forno per la cottura del pane sono tuttora integri e furono utilizzati nei secoli successivi dagli abitanti della masseria che fu edificata sopra le rovine della domus romana. Grazie agli scavi e alle opere di restauro sono emersi preziosissimi mosaici raffiguranti episodi dell’Iliade, dell’Odissea, scene di banchetti e scene di caccia con animali esotici, paragonabili in bellezza a quelli della Villa del Casale di Piazza Armerina.


Percorsi ecologici all’interno dell’Oasi

L’incontaminata riserva di Vendicari offre percorsi naturalistici per ogni gusto: ci sono, infatti, itinerari archeologici, itinerari dedicati alla scoperta della fauna, itinerari marittimi per chi desidera fare un tuffo nello splendido mare cristallinopraticare lo snorkeling, tutti da percorrere rigorosamente a piedi organizzandosi con acqua, spuntini al sacco e calzature da camminata. Nella riserva non sono presenti punti di ristoro e nessun mezzo di trasporto può accedervi, neppure le biciclette. Ecco alcuni di questi itinerari tratti dal sito www.riserva-vendicari.it :

Itinerario Blu: Eloro, Marianelli, Calamosche. Partenza dall’ingresso di Eloro, si passeggia lungo la strada sterrata che dall’ingresso conduce alla spiaggia, passando nei pressi dei resti dell’antico insediamento greco. Attraversando la foce del torrente Tellaro si arriva alla selvaggia spiaggia di Marianelli, amata dai naturisti e da chi desidera il massimo della quiete. Il mare qui è di un azzurro incredibile e merita una sosta per un tuffo. Sulla spiaggia di Marianelli ci sono punti non accessibili, protetti per via della presenza della tartaruga Caretta Caretta che depone le uova in questa area particolare. Continuando verso la zona rocciosa in fondo a Marianelli si incontra il sentiero che conduce alla famosa è bellissima spiaggia di Calamosche. Un vero paradiso!

Itinerario Arancio: capanni, Tonnara, Torre Sveva, Calamosche. Partendo dall’ingresso principale dell’Oasi si cammina lungo la passerella in legno che conduce ai capanni di osservazione degli uccelli fino alla spiaggia di Vendicari. Da qui si possono già scorgere sia la Tonnara che la Torre Sveva. Camminate verso la prima (distinguibile dai camini dei forni) e troverete la Torre Sveva proprio a fianco. Lasciandovi la Torre alle spalle attraverserete il tratto roccioso della riserva e incontrerete una meravigliosa caletta successivamente un capanno utilizzato come punto di osservazione. Da qui raggiungerete Calamosche seguendo il sentiero che affianca il Pantano piccolo.

Itinerario Verde: percorso dedicato all’archeologia. Partenza dall’ingresso di Cittadella Maccari, nei pressi della spiaggia di San Lorenzo (ben segnalata) e dotata di parcheggio. Appena entrati potrete notare le costruzioni in pietra tipiche dell’epoca bizantina e utilizzate nel sesto secolo d.C. come luogo per gli scambi commerciali. Passeggiando lungo i percorsi sterrati della cittadella si possono osservare alcune catacombe, tombe sotterranee di epoca bizantina con una particolare volta a botte. Subito dopo potrete osservare la meravigliosa Trigona, chiesetta bizantina in pietra con la tipica apertura a est che permetteva alla luce diretta di entrare durnante le celebrazioni della Pasqua. Tornando indietro riprendete il sentiero che conduce alla Tonnara e, una volta raggiunta, visitate il complesso delle antiche case dei pescatori.



La spiaggia di Calamosche
La spiaggia di Marianelli

Soggiornare in vero bio-agriturismo

La Riserva di Vendicari, come già detto sopra, non offre strutture, nè punti di ristoro al suo interno, proprio per preservare al meglio la sua natura selvaggia ed il suo mare incontaminati. Se vi piace l’idea di poter trascorrere una notte o un soggiorno all’insegna della pace e della tranquillità, potete optare per il bellissimo Bio Agriturismo Torre Vendicari ( www.torrevendicari.it ), con la sua proprietà di ben 18 ettari adibiti alla coltivazione biologica di olivi, mandorli, aranci, limoni e vitigni, in parte immersi nella Riserva. La struttura dispone di belle camere ricavate da antichi alloggi contadini e di 3 camere wellness, offre una colazione a base di prodotti bio certificati (spremute di arancia, latte di mandorle, frutta fresca di stagione appena colta, torte fatte in casa) e di un ristorante dove gustare i prodotti dell’orto e il vino biologico prodotto e coltivato nella proprietà. Il bio agriturismo è un’azienda a conduzione famigliare, gestita con l’amore per la terra e per la natura di queste persone, che vi faranno sentire davvero come a casa.

Il bio agriturismo Torre Vendicari

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. greenlinen ha detto:

    È semplicemente bellissimo!

    Liked by 1 persona

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