Libri di viaggio: “Il giro del mondo in barcastop”

Alzi la mano chi, nella propria vita, ha desiderato almeno una volta di mollare tutto (lavoro-casa-famiglia) e partire per una grande avventura: un giro del mondo, magari con quattro soldi in tasca e tutto il proprio bagaglio infilato in uno zaino. Per realizzare un sogno simile bisogna essere davvero molto ben organizzati, oppure molto, molto coraggiosi!

 Ad una di queste due categorie appartiene il milanese Alberto Di Stefano (a quale delle due sarete voi a scoprirlo leggendo il suo libro). Varcata la soglia dei trent’anni e con un lavoro nel mondo della finanza, Alberto decide che è giunto il momento di realizzare una sua grande fantasia: partire per un anno viaggiando in barca a vela. Unico problema: non possiede una barca. Sa molto bene, però, che non si tratta di uno scoglio insormontabile perché non è così impossibile trovare un equipaggio pronto ad ospitare qualcuno a bordo, in cambio di collaborazione.

La sua avventura ha inizio salpando alla volta dei Caraibi con l’intento di arrivare dall’altra parte dell’Atlantico e poi magari tornare indietro, invece, giunto nel nuovo mondo, Alberto scopre che ci sono un sacco di persone disposte ad averlo come compagno di viaggio: pensionati che vivono in barca, coppie ‘pazze’ come lui che girano il mondo, equipaggi scientifici che si occupano di ricerca, skipper solitari che spostano per professione le imbarcazioni da un porto all’altro. E poi fa un’altra scoperta, forse ancora più importante: la barca a vela non è uno status symbol, non è l’hobby della domenica di una certa classe sociale, la barca a vela è uno stile di vita. Uno stile di vita parecchio ecologico, oltretutto, perché trovandosi per mare a lungo, sospinti dalla sola forza del vento, si deve imparare a fare i conti con la scarsità delle risorse (cibo e acqua razionati), con la solitudine, con la magnificenza del mare e delle sue creature, si impara a ‘leggere’ i segni della natura, del tempo e delle stelle per potersi orientare, ma anche per fiutare la tempesta in arrivo.

È così che Alberto Di Stefano si ritrova a girare il mondo in barcastop e a scrivere le pagine di questo bel libro, un po’ racconto è un po’ manuale di sopravvivenza e a far venire voglia a noi lettori di mollare tutto e salpare verso l’avventura. 

 

Il giro del mondo in barcastop

Annunci

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. wwayne ha detto:

    A proposito di libri di viaggio, ti consiglio caldamente questo: https://wwayne.wordpress.com/2016/03/20/un-viaggio-memorabile/. L’hai già letto?

    Mi piace

    1. marisafacchinello ha detto:

      Ciao wwayne! Grazie della dritta… Ho letto la tua recensione e mi è sembrato un libro interessante. Lo aggiungerò presto alla mia biblioteca!

      Mi piace

      1. wwayne ha detto:

        Ottima decisione! Se ti va, poi fammi sapere come l’hai trovato. Se invece non dovessi più sentirti, per me avertelo fatto scoprire è già una grande soddisfazione. Grazie a te per la risposta! 🙂

        Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...