L’incanto della primavera nelle Langhe

Le Langhe sono un po’ come una matrioska. Una sorpresa, che racchiude un’altra sorpresa, che nasconde una nuova sorpresa.
Queste terre le conosco bene, sono luoghi dove amo trascorrere piccole e brevi vacanze per ricaricarmi, per riempirmi gli occhi della bellezza di questi paesaggi collinari Patrimonio dell’UNESCO e trascorrere le giornate al ritmo lento dettato dalla natura.

Nonostante siano luoghi ormai famigliari, ogni volta trovo qualcosa che mi stupisce, la matrioska si apre e… ne esce qualcosa di nuovo. Questa volta la novità è stata prima di tutto la stagione: inizio della primavera.
C’ero stata tante volte in autunno, quando le sfumature rossastre dei vigneti infiammano il panorama, in estate, quando il cielo azzurro si staglia sopra al verde smeraldo delle colline e in inverno, quando le fredde nebbie avvolgono tutto in uno strano, ma affascinante grigiore. In questi primi giorni di primavera, invece, ho potuto godere del tepore dei primi timidi raggi di sole e della bella sensazione che si ha quando la natura rinasce: peschi e ciliegi in fiore, i salici lungo i corsi d’acqua che germogliano, piccoli fiori di campo che colorano i filari dei vigneti.

  

Un’altra sorpresa è stata riscoprire Monforte, un bellissimo borgo medievale in provincia di Cuneo, nel quale si producono le uve del Barolo e non lontano da Bra, città natale e sede di Slow Food

Il centro medievale di Monforte

Monforte è conosciuta agli amanti della musica per il Monfortinjazz, una rassegna estiva di concerti jazz che vede ospiti personaggi del calibro di Paolo Conte, Francesco De Gregori, Ludovico Einaudi. Dagli amanti del vino Monforte è conosciuta per i suoi prodotti e le cantine (Conterno, Principiano, Elio Grasso) e per uno dei wine bar migliori d’Italia, premiato con le tre bottiglie da Gambero Rosso, Le Case della Saracca. E proprio la carta dei vini di questo posto è stata, per me, un’altra sorpresa: ci sono quasi tutti i produttori e i vini locali, compresi quelli biologici, in ordine alfabetico e di annate… e decidere quale bottiglia farsi portare è stata dura! 
 

Le case della saracca, wine bar con cucina e camere in un edificio medievale ristrutturato in maniera sorprendente!
 

E poi l’ultima, piacevolissima sorpresa è stata la notte passata in un’incantevole cascina di Monforte, Cascina Amalia, con la sua vista mozzafiato sulle vigne e sui castelli della zona: un b&b che è anche cantina, dove si producono vini locali e tradizionali come il Nebbiolo, il Barolo e il Dolcetto, con una bella piscina immersa nel verde e nel silenzio e circondata da diversi percorsi per chi ama il trekking o la mountain-bike. Un posto perfetto per il relax, per respirare la quiete di queste colline meravigliose e fare il pieno di natura, prima di svegliarsi da questo bel sogno e tornare alla realtà. 

 

Cascina Amalia
  
 

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. onetwofrida ha detto:

    Che meraviglia le Langhe! Un giorno o l’altro ci devo proprio tornare!

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    1. marisafacchinello ha detto:

      Eh già! Una vera meraviglia!!:-)

      Mi piace

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