Venezia slow: viaggio tra le isole minori

Non solo carnevale, non solo turisti orientali armati di bandierine e macchine fotografiche, non solo bancarelle di paccottiglia, non solo il glamour del Festival del Cinema. Venezia e la sua laguna celano dei piccoli tesori semi-sconosciuti, oasi di silenzio e quiete dove i veri veneziani amano rifugiarsi e dove i viaggiatori più curiosi possono godersi piccole spiagge isolate, trattorie autentiche e gite in bicicletta tra orti e parchi recuperati. Sono le isole ‘native’ chiamate così perché qui nacquero i primi insediamenti abitati della laguna. Scopriamole insieme:

San Michele

Isola a metà strada tra Venezia e Murano è un piccolo fazzoletto di terra che nasconde un chiostro francescano e antiche vigne, oggi recuperate, dalle quali nasce un vino diventato presidio Slow Food, il San Michele, prodotto in totale naturalezza (raccolto a mano, piagiatura con i piedi, zero solfiti) nelle cantine del monastero francescano.  Dal 1807 l’isola ospita il cimitero monumentale di Venezia, nel quale sono sepolti personaggi illustri come Ezra Pound, Helenio Herrera e Igor Stravinskij, e la maestosa chiesa di San Michele.

   
 

Sant’Erasmo

Anche conosciuta con il nome di Orto di Venezia, è una delle poche isole indenne al fenomeno dell’acqua alta. Grazie a questa caratteristica è da sempre territorio dedito all’agricoltura ed è oggi il più bel giardino segreto di tutta la laguna. Qui si producono autentiche prelibatezze come i cardi, gli asparagi, il vino ‘Orto’ e i famosi carciofi Violetti, presidio Slow Food.  Da visitare assolutamente la bellissima Torre Massimiliana (nella foto sotto), costruzione fortificata di epoca ottocentesca, edificata per alloggiare i militari durante la dominazione austriaca. Da qui si gode uno dei più bei panorami della laguna.

  

  

Le Vignole

Situata nella zona centrale della laguna, a circa 1 km da Venezia, prende il nome dalla sua antica toponomastica. Era definita, infatti, l’isola delle ‘sette vigne’ ed è stata, in epoca romana, la residenza privilegiata dei signorotti locali. La sua vegetazione lussureggiante celava le maestose ville di campagna dove questi ultimi amavano trascorrere il tempo libero. Oggi, questo angolo poco conosciuto della laguna è dedito all’orticoltura e al turismo slow.

  

Isola della Certosa

Vicinissima all’isola delle Vignole e a soli 500 metri dal Lido di Venezia, la Certosa è una delle poche isole ‘native’ non in stato di abbandono o in decadimento, grazie all’opera di recupero sostenibile messa in atto dal Polo Nautico Vento di Venezia (www.ventodivenezia.it) . Il progetto di rinascita del porticciolo turistico ha portato con se anche l’idea della creazione del Parco della Certosa, un’oasi verde accessibile a tutti destinata alla conservazione del paesaggio naturalistico e rurale dell’isola, compresi gli orti, le vigne e i resti della magnifica Certosa quattrocentesca.

  

Visitare Venezia e le isole ‘native’ in maniera davvero ecologica

Il Comune di Venezia offre ai cittadini, agli studenti e ai turisti il servizio di bike-sharing, che permette di noleggiare una bici in diverse stazioni sia sulla terraferma che al Lido. Tutte le informazioni e la mappa delle stazioni di noleggio si trovano su  www.comune.venezia.it.
Molto interessante anche l’idea di www.venicebike.it che organizza tour giornalieri per adulti e bambini alla scoperta dei luoghi segreti della laguna, oppure tour settimanali in Veneto e nei suoi dintorni, naturalmente in bicicletta e accompagnati da un team di esperti ciclo-viaggiatori.

Siete alla ricerca di una sistemazione davvero ecologica per trascorrere il soggiorno, ma senza rinunciare a troppi comfort? Appena fuori Venezia c’è il GLAMPING CANONICI di VENEZIA – LUXURY GLAMPING TENTS (Via Accoppè Fratte 14 – 30035l MIRANO – Ve Cell.: 0039 3407513727 Tel.: 0039 041 5703531) con le sue strutture totalmente a impatto zero immerse nel verde.

 

Sulle isole con il bragozzo

Atmosfere antiche, lente e rilassate. Se le isole minori di Venezia vantano queste caratteristiche , perché non provare a visitarle con lo stesso spirito? Sul sito www.cruisingvenice.com si può prenotare un’indimenticabile tour lagunare con tanto di degustazione gourmet di piatti 100% veneziani a bordo di un bragozzo, tipica barca da pesca in legno dal fondo piatto.

  

  

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