Scicli, capolavori barocchi e ospitalità etica

Scicli non è solamente una delle città barocche della Val di Noto, non è semplicemente una ‘tappa obbligata’ di un viaggio culturale… Scicli è molto di più, è un autentico gioiello, Scicli custodisce gelosamente un fascino segreto, ricco di storia, arte, religiosità e tradizione gastronomica che merita di essere scoperto e che vi rimarrà nel cuore.

Se ne avete la possibilità fermatevi per più di un giorno. Dovrete dedicarle un po’ di tempo per scoprire il suo ricco passato: abitata già 3000 anni fa dai siculi,  poi dominata da Bizantini, Greci, Cartaginesi e Romani, successivamente conquistata da Arabi, Normanni e Aragonesi ed infine rasa al suolo dal terribile terremoto del 1693, evento che segnò la rinascita della città e la sua ricostruzione in stile barocco. Grazie a tutto questo bagaglio storico e culturale, Scicli oggi è nell’elenco del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

 

Scicli si trova in Provincia di Rgusa, nel sud/est della Sicilia, nella val di Noto
 

Per cominciare la vostra visita c’è solo l’imbarazzo della scelta. Noi ci siamo armati di scarpe comode e, dopo aver individuato un piccolo gruppo di turisti che era a Scicli per vedere i luoghi dove hanno girato il telefilm sul Commisario Montalbano, abbiamo preso la direzione opposta! Scicli è sicuramente nota a molti per questo motivo, ma le sue bellezze culturali sono tutta un’altra cosa… Girovagando abbiamo scoperto piccole viuzze di case tipiche (in certe zone assomigliano un po’ ai sassi di Matera) dalle quali uscivano profumi, voci, canzoni melodiche passate alla radio; fuori dalle porte, tutte con svolazzanti tende semitrasparenti, qualche anziana vestita di nero che ricama il pizzo siciliano e solo il silenzio dei nostri passi.

Le case-grotte di Chiafura, antica necropoli abitata fino al 1950

Addentrandosi verso il centro incontriamo il Palazzo Beneventano, capolavoro dell’arte barocca, che con la luce del sole sembra illuminarsi d’oro e rimaniamo incantati con il naso all’insù per ammirare i ‘mascheroni’ mostruosi e irriverenti che adornano l’edificio e che sono caratteristica tipica del barocco della Val di Noto. Più in là scopriamo Palazzo Fava, affacciato su piazza Italia e decorato con grifoni, mostri e teste di moro (simbolo della città’), poi Palazzo Spadaro su via Morminio Penna (la via che incanta i visitatori costringendoli a stare sempre con gli occhi alzati) e il Palazzo del Municipio con il suo stile neo-rinascimentale.

 

Il Palazzo Beneventano
 
 
Un ‘mascherone’ tipico dell’architettura barocca sciclitana
 

Anche le chiese sono tutte da vedere; la Chiesa di San Matteo, la più antica di Scicli, di origine paleocristiana, la Chiesa di San Giovanni, con la sua maestosa cupola, la Chiesa di Santa Teresa,  una delle più belle della provincia di Ragusa ed infine quella che ci ha emozionati di più, per la sua collocazione all’interno di una cava e per la sua facciata color giallo-oro costantemente illuminata dal sole: la Chiesa di San Bartolomeo.

 

La chiesa di San Bartolomeo, i suoi marmi sono chiari quando la struttura è in ombra e si illuminano di oro-arancio quando batte il sole
 
Salendo sulle alture circostanti (Scicli sorge all’interno di una conca) il panorama è mozzafiato, soprattutto quando la città si accende di arancio con la luce del tramonto: sembra di ammirare un paesaggio fuori dal tempo! I punti più belli per godersi lo spettacolo sono il colle delle tre piccole chiese di Santa Lucia, Santo Spirito e San Matteo (nella zona detta Chiafura, famosa per le grotte abitate fin dalla preistoria) , oppure l’altura del Convento di Santa Croce, o il punto panoramico dietro a Villa Penna.

  

Via Penna , il cuore storico della città
 

Dormire etico a Scicli 

Un’ottima sistemazione per pernottare è l’Albergo Diffuso, un sistema di case storiche , accuratamente restaurate e arredate, messe in rete dai cittadini e coordinate da una struttura centrale dotata di reception, sala colazione e ristorante. Un modo diverso di dare ospitalità, più etico e sostenibile, che vi farà sentire parte integrante della comunità di Scicli.

Mangiare a Km Zero

Il re dei prodotti a km zero è il mercato: a Scicli lo troverete il martedì nella contrada Zagarone. I prodotti tipici sono ovviamente i pomodorini, le melanzane, i formaggi a pasta dura di pecora, gli insaccati, i dolci a base di pasta di mandorle, le panelle, i taralli, e il pesce fresco.

Ci sono anche piccoli negozi del centro che propongono le specialità sciclitane introvabili altrove: i cuddureddi (gnocchi di mandorla ripieni e cotti  nel mosto d’uva), il latti quagghjatu ( il budino) il famoso gelo di limone (infusione del frutto raffreddata e rappresa), i tavulittini (biscotti secchi simili ai savoiardi) e gli immancabili cannoli. 

 

Veduta dall’alto di Scicli
 

Annunci

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Aurora Iblea ha detto:

    L’ha ribloggato su .

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...