Cefalonia, isola selvaggia dello Ionio

Sono tante le isole greche che meritano di essere viste almeno una volta nella vita, ma non tantissime quelle che hanno due fondamentali qualità per un viaggiatore: sono semplici da raggiungere e conservano allo stesso tempo tempo il loro fascino selvaggio. Una di queste è la splendida Cefalonia, bagnata dalle acque limpide del Mar Ionio, a 30 km circa dalla costa greca e non troppo distante  anche dall’Italia.

Quest’isola, che si estende per ben 900 km quadrati, vanta decine di chilometri di costa ancora incontaminata, acque tra le più pulite del Mediterraneo (qui vivono specie altrove scomparse come la Caretta Caretta, numerose varietà di delfini e la rara foca monaca) ed  un entroterra montuoso e a tratti rigoglioso, ideale per il trekking e per avventure all’aria aperta.

  

Il bello di perdersi, senza perdersi nulla

Il fascino di Cefalonia sta principalmente nei suoi paesaggi che, tolte alcune località più frequentate è decisamente turistiche (Argostoli, Assos, Fiskardo, Skala, Lixouri), sono ancora ‘vergini’: è facile imbattersi in spiagge lunghissime e completamente deserte sulle quali depongono le uova le tartarughe Caretta Caretta, o percorrere chilometri e chilometri di strade immerse tra pini neri e cipressi senza incontrare nessuno, se non gruppetti di capre, asinelli o conigli selvatici.

Non c’è niente di meglio che imboccare una stradina priva di indicazioni e lasciare che sia il caso a decidere dove andrete, portandovi alla scoperta di paesini di montagna, con i loro minuscoli cimiteri e le caratteristiche chiese colorate, o verso le bianche falesie a strapiombo sul mare, dalle quali godere di tramonti mozzafiato.

   

La verde baia di Antisamos, sullo sfondo l’isola di Itaca

una veduta dell’interno dell’isola, verde e rigogliosa grazie alle frequenti precipitazioni

  

Tipico scorcio mediterraneo sull’isola

Le acque più pulite del Mediterraneo

Anche chi non ama particolarmente il mare non può non rimanere incantato  dai colori di una delle spiagge più belle e più fotografate d’Europa: Myrtos. Questa cala, incastonata tra alte falesie di roccia, deve la sua fama al mare turchese ed alla spiaggia di ciottoli bianchi che creano tra loro un gioco di contasti pazzesco. Verdissima, ma un po’ più frequentata, è la famosa baia di Antisamos (luogo nel quale fu girato il film “Il mandolino del Capitano Corelli”), nella quale si può nuotare tranquilli in calme acque color smeraldo. Da non perdere, inoltre,  le belle e pulite spiagge di Petani (nella penisola di Lixouri), Xi (con la sua sabbia rossa e le colline di argilla), Platia Ammos, la baia di Assos (dominata dalla fortezza veneziana) e la lunga e sabbiosa Kaminia dove, di notte, depongono le uova le Caretta Caretta. Tappa obbligatoria è anche la grotta di Melissani, spettacolare anfratto carsico all’interno del quale scorrono lente e purissime le acque di un fiume sotterraneo, ‘scoperto’ grazie al crollo della sommità (in seguito ad un terremoto nel 5000 a.C.), luogo sacro dell’antichità.

La particolare spiaggia rossa di Xi, nella penisola di Lixouri

    

Una piccola baia vicino al borgo di Assos

 

Un’isola ricca di storia e archeologia

Come tutte le isole del Mediterraneo, Cefalonia è stata nei secoli terra di passaggio di innumerevoli popoli, che hanno lasciato testimonianze ancora visibili (alcune ottimamente conservate, altre purtroppo un po’ meno) delle loro conquiste. Conosciuta già nella preistoria, Cefalonia è stata patria di Greci, Micenei, Romani, Veneziani ed infine territorio cruciale durante la Seconda Guerra Mondiale. In quel periodo l’isola diventò tristemente nota per l’eccidio ad opera dei tedeschi in ritirata dell’intera Divisione Acqui dell’esercito italiano. In memoria dei caduti è stato allestito ad Argostoli (la capitale) un piccolo museo che raccoglie cimeli, fotografie, lettere e divise dei soldati vittime della strage. Sempre ad Argostoli c’è l’interessantissimo museo archeologico nel quale si possono ammirare reperti rinvenuti durante gli scavi sull’isola. Tra gli oggetti esposti statuette, vasi preistorici e dell’epoca post-micenea, lapidi, monete, sigilli, oggetti di rame e reperti provenienti dalle tombe Micenee di Mazarakata e Metaxata (siti assolutamente da visitare, insieme alle tombe di Fiskardo e alla villa romana di Skala).

 

Il complesso tombale di epoca romana di Fiskardo


Per gli amanti dello sport… e non solo!

A Cefalonia è possibile praticare numerosi sport, dai più semplici ai più impegnativi ed estremi. Le strade poco trafficate sono l’ideale per la mountain-bike o per il running (unica precauzione: essendo strade strette e non troppo ben tenute in alcuni punti possono essere pericolose), le lunghe spiagge sabbiose e tranquille sono perfette per gli sport acquatici come la canoa ed il kayak, ma anche per praticare lo yoga (al mattino sono tutte deserte, si popolano solo nel pomeriggio), i fondali ed i numerosi canyon marini sono una manna per lo snorkeling e per i subacquei.

Sul Monte Enos (1628mt.) è possibile ammirare le bellezze del Parco Naturale a cavallo o piedi, percorrendo bellissimi sentieri e godendo dall’alto di panorami unici.

I meno sportivi invece possono rilassarsi gustando i prodotti gastronomici tipici dell’isola, tra i quali olio di oliva, miele, formaggi di capra e vini locali (l’ottimo Robola), quasi sempre biologici e prodotti da piccole imprese famigliari.

Il vino locale Robola, nel caratteristico sacchetto di iuta

 

Informazioni utili & links

La spiaggia sabbiosa di Lourdata

 

La grotta di Melissani, con il suo lago sotteraneo visitabile in barca a remi

  

Bellissima casa tipica ad Assos

Escursione a cavallo con visita archeologica

  

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