Koh Tao, Thailandia: l’isola delle tartarughe

Sono ormai pochi i luoghi al mondo che conservano il loro fascino originale e che, anche nei periodi di alta stagione turistica, rimangono oasi di pace e silenzio, lontano dallo stress quotidiano. Ancora meno i luoghi che offrono spiagge da favola, mare incontaminato e una natura ancora selvaggia…

Lo spettacolo sottomarino

Uno di questi angoli di paradiso è la piccola isola di Koh Tao, circa 600km a sud di Bangkok. Bagnata dalle cristalline del Golfo del Siam, costellata di rocce enormi e tondeggianti tra le quali cresce una folta giungla tropicale,  Koh Tao cela i suoi veri tesori sotto la superficie del mare. Per ammirare le sue bellezze sottomarine basta dotarsi di maschera e boccaglio e tuffarsi in una delle piccole baie dell’isola: si aprirà uno scenario coloratissimo, fatto di coralli, spugne, stelle marine, pesci pappagallo, pesci pagliaccio, barracuda, tonni e tartarughe marine. Koh Tao in tailandese significa appunto ‘isola delle tartarughe’ e deve il nome alle migliaia di esemplari che in passato venivano a deporre le uova sulle sue bianche e appartate spiagge. Oggi, purtroppo, il loro numero è pericolosamente diminuito, ma grazie alla salvaguardia delle coste e alla maggiore sensibilità dei pescatori locali, finalmente le tartarughe sono ritornate a deporre.

 

Una delle baie dove praticare snorkeling
 

Dimentica auto e scooter

Per muoversi sull’isola sono a disposizione caratteristici taxi-fuoristrada che trasportano i passeggeri direttamente nel cassone (con esilaranti salti ogni volta che si incontra una buca sulla strada), ma uno dei modi più suggestivi ed ecologici per visitarla è la mountain-bike. Il noleggio è molto economico e considerato che le strade dell’isola sono poco più che sentieri sterrati (per fortuna ben segnalati), la bici si rivela davvero efficace per raggiungere gli angoli più incontaminati e godere di paesaggi che pochi avranno il privilegio di esplorare. Con la mountain-bike (ma anche a piedi, perché no?) si possono raggiungere anche le baie che nascondono tra la vegetazione i caratteristici bungalow in legno dell’isola, alcuni a picco sul mare e difficili da scovare se non a piedi o arrivando in barca,  che ospitano ristorantini e resort. Una delle fortune di Koh Tao è che le strutture turistiche, anche le più recenti, sono ben integrate nella natura, costruite con materiali tipici dell’isola nel rispetto dell’architettura tradizionale thailandese.

 

Alcune località sono raggiungibili solo dal mare o dai sentieri nella giungla
 

A tutta natura!

Le zone più frequentate dai turisti sono le spiagge di Sairee Beach, Sae Maad Beach e Chalok Baan Kao, ovvero le uniche collegate da un sistema di strade percorribili da veicoli, mentre le zone più lontane da queste località nascondono i veri tesori di Koh Tao, piccole baie quasi deserte dove per pochi Bath (la moneta thailandese) si possono affittare bungalow direttamente sul mare, completamente circondati dalla lussureggiante vegetazionene, magari raggiungibili solo in barca… un’esperienza indimenticabile!

Per immergersi ancora di più nella natura, raggiungibile in 15 minuti di barca da Koh Tao, c’è la piccola Koh Nang Yuan: senza veicoli in circolazione e con una delle spiagge più bianche e belle di tutta la Thailandia.

 

Bungalow immersi nella lussureggiante vegetazione
 

Mangiare a Koh Tao

Una delle eccellenze dell’isola di Koh Tao è la cucina. Quella tipica thailandese è di fatto un’esplosione di sapori, ogni piatto sprigiona contemporaneamente aromi dolci, salati, aciduli e speziati… con un’armonia incredibile. L’approvvigionamento di materie prime dalla terraferma o dalla maggiore delle isole dell’arcipelago, Koh Samui (dotata di porto turistico e aereoporto), non è sempre costante, per cui a Koh Tao gli ingredienti della cucina sono locali e freschissimi. I piatti da non perdere sono sicuramente i Pad Thai (le tipiche tagliatelle di riso e gamberi con germogli di soia, lime, salsa tamarindo e granella di arachidi), le zuppe (alcune contengono più di 40 ingredienti freschi!), la Som Tam (insalata di papaya condita con salsa di pesce fermentato) e i frullati di frutta fresca (meglio chiederli senza ghiaccio, però: pochissimi hanno il freezer e il ghiaccio viene consegnato in sacchi plastificati conservati spesso per terra…).

Prova a casa qualche ricetta thailandese! 

I famosi Pad Thai, piatto nazionale thailandese molto conosciuto e apprezzato
 

Quando andare a Koh Tao?

Come tutti i paesi del sud-est asiatico anche questo arcipelago subisce l’influenza dei monsoni e i periodi ideali (con meno piogge) per visitarlo sono i mesi di luglio e agosto e da dicembre ad aprile. Un piccolo consiglio: data la vicinanza all’isola di Koh Phangan, nota per i full-moon party frequentati da migliaia di giovani alla ricerca del divertimento sfrenato, meglio scegliere i periodi non di luna piena e godersi in pace le meraviglie di quest’isola.

Scopri tutto su Koh Tao

  

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5 commenti Aggiungi il tuo

  1. viaggizuccherini ha detto:

    Anche a me è piaciuta molto Koh Tao 🙂 ci tornerei!

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  2. viaggizuccherini ha detto:

    Anche a me è piaciuta molto Koh Tao 🙂 è uno di quei posti dove ci tornerei!

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    1. marisafacchinello ha detto:

      Verissimo! È un’isola che vista una volta fa venire voglia di ritornare…

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  3. Renzo mm ha detto:

    Zabarkad

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